Life

Roma d’Estate

Via di tor tre teste

Quanto è bello andare in centro passando per la periferia sud-est di Roma. Sulla casilina c’è il tranvetto bianco e giallo che arriva alle laziali da 90 anni. Le vetture devono essere le stesse che prendevano i miei genitori, vecchie e stanche. All’incrocio con via Tobagi sono finiti i lavori per la metro C. Ora c’è una bella piazzetta con le aiuole, che cozza un po’ col mio ricordo di pannelli in lamiera e ricerche impossibili di copisterie quando presentavo i documenti per la patente alla motorizzazione, lì accanto. I capannoni di officine e ricambi auto sono rimasti. Così anche il cocomeraro, che per lavorare tutto l’anno vende anche la verdura, adesso. Se giri a sinistra ti immetti nel pittoresco caos di Alessandrino e Centocelle. Per me voleva dire solo due cose: visitare la nonna paterna con le sue immancabili caramelle Rossana e la mensola con le foto del nonno defunto prima che io potessi ricordarmelo. E andare dal macellaio. Quello di fiducia, amico dei miei da 30 anni. Quello dove ti chiamano per nome e ti baciano e abbracciano quando vai via. Ora la nonna non c’è più. Non ci sono né le Rossana né i centrini. Anche il macellaio si è spostato a San Basilio. Io però continuo dritta su via di Tor Tre Teste, con campi di fieno, qualche verdura e resti dell’acquedotto romano. Bello, mi piace tenere i vetri aperti e respirare il profumo della natura prima di immettermi in via Prenestina. A quell’altezza la strada si districa tra edifici disposti in ordine casuale, frutto di un’urbanistica dettata dall’abusivismo fino a via Togliatti. Come se fosse la vera porta di ingresso in città, da li si entra in un luogo ordinato. Anche i tram nella corsia centrale sono moderni. I palazzi diventano man mano fitti e il loro aspetto è quello classico dell’architettura italiana residenziale. Inizia anche la sopraelevata, dove guido a solo un paio di metri dai palazzi, senza nemmeno i pannelli anti-rumore. Poveracci. Si passa dalla maestosità di piazzale del Verano, talmente bella che ci girano i film, al brulicare attivo di viale Regina Elena, con l’università, le bancarelle, i bar, l’ospedale. Infine viale Regina Margherita. Sembra davvero una vecchia aristocratica: tanti alberi che rinfrescano le passeggiate degli abitanti e dei lavoratori. Una piccola comunità, ci si conosce un po’ tutti, dal bar al pizzaiolo di fiducia al signore inglese con il parkinson che prende il tram con me di solito, e che ogni volta aiuto ad attraversare la strada.

You Might Also Like...

8 Comments

  • Reply
    tina
    9 luglio 2015 at 17:48

    bellissima sempre Roma…a settembre,se tutto va bene,ci vado 😉

  • Reply
    Claudia
    10 luglio 2015 at 0:40

    Roma d’estate <3 la meraviglia direi^^ sono passata di qua perché la notte scorsa ti ho sognata e cercavo risposte.. staremo a vedere, per ora niente è chiaro (anche perché eravamo in una specie di scenario da saw l'enigmista, non era un sogno poi tanto piacevole)
    comunque oggi è stato un giorno di inizi, cerca di portarmi bene eh :p
    smack :* a presto!

  • Reply
    Federica
    10 luglio 2015 at 12:17

    Sono di parte…..da brava romana questo post lo adoro!!!
    La descrizione dei posti non poteva essere fatta in modo migliore e poi quale nonna non aveva scorta di caramelle Rossana….momento nostalgia

    Bacio bellezza

  • Reply
    Lilli nel paese delle stoviglie
    10 luglio 2015 at 13:49

    mi hai fatta sorridere tutto il post, vivo a milano da sempre ma la famiglia di mia mamma è di roma, ci son nata e venuta milioni di volte, inutile dire che amo roma (mentre non amo per nulla milano), mille ricordi, i nonni, gli zii, il mare, tanti luoghi, belli e meno belli, grazie silvia!!!!

  • Reply
    Silvia Brisi
    10 luglio 2015 at 21:36

    Roma l’ho visitata solo per lavoro, devo portarci il marito prima o poi e godermela da persona normale!
    Un abbraccio e buon we!

  • Reply
    Audrey
    13 luglio 2015 at 18:48

    adesso però ho nostalgia di Roma 😀
    buon inizio settimana cara un abbraccione

  • Reply
    Andrea
    16 luglio 2015 at 13:27

    Quanti bei ricordi Silvia, il tranvetto anni 50 (ma non l’hanno ancora cambiato?), le caramelle rossana…! Io d’estate facevo grandi giri per Roma con poco traffico e tanti turisti! Ora invece soffro di più il caldo, ma forse, anzi sicuramente, fa molto più caldo di una volta! Un bacione

  • Reply
    speedy70
    20 luglio 2015 at 1:37

    Mi vergogno ma a Roma non ci sono ancora stata… è un viaggio che programmiamo da tempo… prima o poi arrivo!!!!!

Leave a Reply

CONSIGLIA I nuovi trend a Tuttofood 2017

Send this to a friend