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Cotswolds – Tour nella campagna inglese

Cotswolds. Una’area collinare nel sud ovest dell’Inghilterra. A circa due ore di auto da Londra si trova questo piccolo paradiso naturale. Le Cotswolds prendono il nome dalla pietra gialla con la quale sono costruite tutte le abitazioni della zona. Piccoli cottage di mattoni con il tetto a punta. L’area è stata definita Area of Outstanding Natural Beauty, sia per i caratteristici villaggi che sembrano spuntar fuori dalle colline, per il suo paesaggio naturale e la fauna. Se siete alla ricerca di un viaggio che sia romantico, rilassante e che vi riempia gli occhi di panorami spettacolari allo stesso tempo, le Cotswolds sono il luogo che fa per voi.

Per visitare le Cotswolds il mezzo migliore è l’automobile. A sole 2 ore da Londra attraverso autostrade (gratuite, si avete letto bene) e strade statali potrete godere di un panorama bellissimo, anche se la cosa migliore è concentrarsi sulla guida, che come sapete, è sul lato opposto della carreggiata!
Sapere a grandi linee cosa vorreste visitare è molto utile. Alcune dimore storiche sono aperte unicamente alcuni giorni della settimana o alcune domeniche al mese.
Avere una base è sicuramente la cosa migliore, senza dovervi spostare tutti i giorni avrete occasione, oltre che di programmare escursioni, anche di rilassarvi. Tutte le attrazioni si trovano infatti più o meno ad 1h o poco più di auto una dall’altra.

Io avevo ipotizzato di visitare alcuni villaggi, parchi, dimore storiche e giardini. Tuttavia percorrendo molti chilometri in quest’area meravigliosa, mi sono fermata spesso anche solo per passeggiate improvvisate nella natura e per visitare i piccoli villaggi o fattorie della zona. Qui potete trovare la mappa che avevo preparato prima di partire, a che ovviamente ha subito qualche (piccola) variazione.

TIPS

  • ricordatevi di andare sempre in giro con le monete: tutti i parcheggi sono a pagamento (anche piuttosto cari);
  • controllate i giorni di chiusura delle attrazioni;
  • non programmate proprio tutto, molte cose si scoprono letteralmente lungo la strada;
  • prevedete pranzi al sacco, vale la pena fermarsi sui fantastici prati con una coperta e mangiare in relax;
  • potate un poncho o un ombrello perché il clima è molto variabile (io ho viaggiato ad agosto) e vestitevi a cipolla (t-shirt a manica corta e felpino nello zaino);
  • se amate camminare potete acquistare una guida/mappa dei vari sentieri, ve ne sono molti ed essendo un’area collinare non sono impegnativi.

Il primo tragitto prevedeva a partenza dall’Aeroporto di Londra Gatwick ad Oxford. La cittadina è deliziosa, soprattutto appena fuori dal centro, dove i vari dipartimenti universitari sono ospitati in bellissimi edifici che sembrano tanti piccoli castelli. Ho parcheggiato fuori dal centro in un’area residenziale, fatto un brunch da Gees, e camminato fino al centro. Per la strada ho incontrato un parco gestito dall’università, con prati immensi e verdissimi.

In centro ci sono tanti tanti tanti turisti e studenti, la fila per entrare nella Christ Church Cathedral è infinita. Non sono entrata, ma vale la pena avvicinarsi poiché il giardino è stupendo.

Dopo qualche giro per la città e un salto al mercato coperto per fare la spesa di frutta, verdura e uova per i giorni successivi, mi sono rimessa in auto per raggiungere la mia base. (Heritage carrots e heritage tomatoes di forme e colori mai visti.)
Hook Norton, un piccolo villaggio nella parte nord est delle Cotswolds. Ho alloggiato nella zona chiamata Middle Hill, in un Cottage delizioso gestito da Steve e prenotato su Airbnb. Il cottage era stato appena rinnovato, ha possibilità di parcheggio e si trova a pochissimi metri dallo shop del villaggio, ben fornito anche per il cibo. Il cottage ha una cucina super accessoriata, quindi io avevo programmato di cucinare la cena e una schiscetta per il pranzo. Steve è molto disponibile e nell’appartamento troverete alcune indicazioni su attività da svolgere e luoghi da visitare, anche se io avevo chiesto di inviarmi in anticipo le indicazioni, in modo da programmare il mio itinerario.

Il giorno successivo avevo programmato di visitare Stow-on-the-Wold, un carinissimo villaggio frequentato nel fine settimana dai locali. Passeggiando per la via principale ho trovato alcune chicche uniche, come un negozio dedicato unicamente alla cucina (ceramiche, accessori, utensili vari) e un negozio di antiquariato su tre piani dove ho comprato un servizio di posate antiche per 5 pound. Ho fatto colazione (che forse era eccessiva) da Lucy, con due scones enormi da farcire con burro e marmellata di fragole. Erano meravigliosi, buoni come non ne ho mai mangiati, soffici e tiepidi, appena fatti… mmm…

Lungo la strada tra Stow-on-the-Wold e Hook Norton, mi sono fermata alle Rollrights stones, che avevo già deciso di visitare anche se in un altro momento. Si tratta di un sito dell’età neolitica che comprende alcuni resti di dolmen e circoli di pietre. Così sembrano quattro sassi ammassati, ma in realtà sono disposti in cerchio e una misteriosa leggenda narra che siano cavalieri trasformati in pietra da una strega…

Vale davvero la pena di andare in auto fino alla Broadway Tower e di visitare anche la cittadina di Brodway. La torre si staglia in mezzo a dolci colline e il parco intorno è popolato da cervi in cattività. Tra la torre e il parcheggio si gode di una vista bellissima, infatti molte famiglie avevano steso le coperte per i classici picnic inglesi. Nel parcheggio troverete tantissime auto d’epoca, se siete appassionati.

Visitando la città di Broadway, potrete passeggiare lungo la via principale e se avete bambini, troverete una parco giochi enorme e attrezzatissimo. Allontanandovi dalla parte più frequentata, troverete lungo la strada tanti caratteristici cottage bellissimi e romantici che vi faranno sognare.

Tappa anche a Stratford-upon-Avon, città natale di Shakespeare. Devo ammettere è estremamente turistica, non mi è piaciuta molto, se non per la Butterfly farm (e il picnic che ho fatto lungo il canale). Si tratta di un’area coperta con un clima super tropicale dove si trovano centinaia di farfalle di specie diverse. Davvero molto emozionante camminare tra di loro, alcune enormi, che ti volano intorno e si rincorrono. Avevo paura di colpirle e quindi ferirle, mi sono mossa con cautela lungo i percorsi, e ho visitato anche un’area dove vi sono ragni e insetti vari. Il biglietto vale tutto il giorno, quindi se avete tempo anche dopo esservi fatti un giro in città o lungo il canale, potrete ritornare!

Molto carino il giardino della Chastleton House. Una dimora storica i cui interni purtroppo non erano visitabili perché sottoposti a restauro. Il corridoio di fiori è mooolto romantico. Proprio da fotografia di coppia!

Lungo i vari tragitti mi sono fermata in tantissimi villaggi per fare passeggiate o picnic. In particolare segnalo Little Wolford, Long Compton, Moreton-in-marsh, Barton-on-the-heath.

Ho fatto un picnic al Salford Trout Lake. Sembra che l’accesso sia riservato unicamente ai pescatori. Io comunque ho parcheggiato al’inizio della strada sterrata e tra una villa e l’altra mi sono avviata a piedi lungo i campi. Una famiglia molto numerosa di fagiani mi ha accompagnata fino al lago. Una pace incredibile, libellule arancioni e blu e cigni erano gli unici a farmi compagnia.

Ho trovato il Rewings Horse Sanctuary di Oxhill lungo la strada e ho deciso di fermarmi. Si tratta di un’associazione che si occupa di liberare e successivamente curare cavalli, pony e asinelli da situazioni di crudeltà, difficoltà e sfruttamento. Ci sono molti centri in tutto il regno unito e offrono attività per bambini e adulti.

Veramente molto bello il Broughton Castle, visitabile solamente Mercoledì e Domenica perché ancora abitato (poveracci). Favolosi arredi e decorazioni da sogno alle pareti, un fossato come ogni castello che si rispetti, un giardino chiuso per le dame, con fiori e vegetazione stupenda. Il castello è circondato da un parco dove pascolano liberamente tante mucche che si lasciano avvicinare (ma non troppo).

Ho concluso il viaggio visitando due luoghi meravigliosi, l’Hidcote Manor Garden (tenetevi libero un pomeriggio intero) e il Westonbirt Arboretum (qui sarebbe bello stare l’intera giornata). Il primo è un giardino stupendo, risultato di un lavoro di almeno 40 anni, passati a reperire, organizzare e curare tutte le piante/aree del giardino. Vi sono diverse sezioni, da prati immensi a foreste, a piccoli giardini tematici.

Il Westonbirt Arboretum è il più grande arboreto di tutto il Regno Unito. E’ attrezzato per famiglie e bambini e ci sono molte attività sa ludiche che formative per loro. Ci sono laboratori per costruire piccoli oggetti e percorsi ad hoc per insegnargli come riconoscere alcune piante e arbusti. Il percorso base è di circa 5/6 km, quasi esclusivamente in piano e in alcune parti comprende una passerella sopraelevata tra gli alberi. La passeggiata è accessibile a tutti, anche carrozzine e anziani. Effettivamente è un luogo per tutta la famiglia. Adeguato anche per picnic e pranzi all’aperto.

Penserete che un viaggio del genere debba essere organizzato con largo anticipo.
E no! Io ho deciso per caso di visitare le Cotswolds. Indecisa tra un road trip negli Stati Uniti e disperata perché non riuscivo a trovare un cottage su una qualsiasi spiaggia del globo (ma proprio sulla spiaggia, eh), sfogliando il Vanity Fair della mia carissima amica Simona ho visto la foto di quest stupende abitazioni, ho letto dell’Oxfordshire e mi sono detta, se trovo i voli e un cottage ad un prezzo onesto vado. E così è stato. Roba di un giorno eh!

Questo viaggio, come tutti i viaggi che ho fatto mi ha portato tanta consapevolezza, di me, di quello che mi circonda, di quello che mi merito, di quello che mi aspetto, da me e dagli altri. Il confronto con la natura, gli ambienti nuovi, un nuovo modo di guidare, la vita lontana dalla città, fare i conti con i benzinai lontani, i supermercati una volta ogni tanto, l’isolamento di un paesino sperduto, il fresco (eh si ad agosto fa fresco), avere tempo per me, per lo sport, mangiare sano, vivere sano.

Non so spiegare come mi sono sentita quei giorni, forse avrei dovuto scrivere su un quaderno le emozioni e i colori che ho vissuto. Ma non ho fatto altro che appuntarmeli nel cuore e negli occhi, da dove sono sicura non andranno mai via.
In ogni prato ricorderò quel verde stupendo, in ogni tetto a punta ritroverò l’angolo della mia casina, in ogni cane a passeggio rivedrò la corse mattutine, in ogni passo in salita sentirò il bruciore dei muscoli nel camminare per ore, in ogni fiore speciale riscoprirò le emozioni e la sorpresa del giardino incantato che è la campagna delle cotswolds.

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2 Comments

  • Reply
    Silvia Brisi
    10 settembre 2017 at 13:11

    Che posti meravigliosi!! Adoro la Gran Bretagna, ha dei paesaggi incredibili che spaziano dalle morbide e verdi colline alle coste più selvagge! Assolutamente da visitare questa zona!!

  • Reply
    Vale
    12 settembre 2017 at 15:38

    bellissimo reportage e sicuramente luoghi da inserire nella mia wish list! Bacioni

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